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Un medico che volesse aprire una partita iva in regime forfettario non può emettere fatture in prevalenza all’ attuale o all’ex datore di lavoro.

Spieghiamoci meglio:

L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti e circolari per meglio spiegare il nuovo regime forfettario, che all’ indomani della legge di Bilancio ha lasciato gli operatori con parecchi dubbi applicativi, risolti soltanto pochi giorni fa con la Circolare n.9/E.

La Circolare è particolarmente ponderosa e in questo articolo ci soffermeremo sulle cause ostative di accesso al regime con particolare riferimento ai rapporti col datore di lavoro o l’ex datore di lavoro.

Il vincolo è finalizzato a “evitare artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo, prevedendo a tal fine un periodo di sorveglianza”.

La legge impedisce il regime forfettario ai contribuenti che esercitano l’attività prevalentemente nei confronti del datore di lavoro o ex datori di lavoro con i quali erano in corso rapporti nei due anni precedenti oppure nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Laddove un contribuente dovesse interrompere il rapporto subordinato nel 2018 ed aprire la partita iva nel 2019, nessun limite ci sarebbe per la scelta del regime forfettario, ma se nel 2019 la prevalenza dei ricavi provenisse dall’ ex datore di lavoro, nel 2020 dovrebbe uscire dal regime forfettario.La causa ostativa può essere verificata quindi, solamente alla fine dell’anno e gli effetti si manifesterebbero nell’ anno successivo.

Il limite sussiste anche in caso di collaborazione coordinata e continuativa e l’unica eccezione riguarderebbe i revisori e i sindaci di società.

In ultimo, per quanto riguarda la definizione dei soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai datori di lavoro, l’Agenzia fa riferimento all’art. 2359 del codice civile.

Si tratta di soggetti controllanti, controllati e collegati ai sensi della disposizione, compresi i familiari. Quindi, se il contribuente forfettario emette fattura prevalentemente verso il coniuge dell’ex datore di lavoro, la causa ostativa troverà comunque applicazione.

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