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Commercialista per medici e dentisti

Novità fiscali

Nell’articolo di oggi parleremo della gestione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Ho deciso di scrivere questo articolo perché l’onere del pagamento può riguardare anche i giovani medici che, pur lavorando come lavoratori autonomi, non hanno il commercialista e quindi dovranno adempiere in autonomia. Agli altri, che invece riceveranno il promemoria dal proprio consulente, spieghiamo la natura dell’adempimento.

Bollo sulle Fatture elettroniche

Le fatture cartacee ed elettroniche di importo complessivo superiore a 77,47 euro ed esenti ad IVA, sono soggette a imposta di bollo pari a 2 euro. Vige infatti il principio dell’alternanza bollo/iva, cioè se poniamo in essere un’operazione fuori campo, esente, non imponibile o esclusa dal campo dell’imposta sul valore aggiunto, dobbiamo applicare l’imposta di bollo: è quanto succede alle fatture emesse dai medici che svolgono prestazioni per l’appunto esenti ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72 e devono pertanto contenere la marca da bollo del valore di 2 euro.

Nel caso della fattura elettronica è oggettivamente impossibile appiccicare la marca da bollo, dovremo quindi indicarlo in fattura e pagarlo in un secondo momento.

Chi ha l’obbligo di pagare l’imposta di bollo?

In realtà sono obbligati in solido al pagamento dell’imposta sia chi emette la fattura sia chi la riceve, quindi dobbiamo pagarla o noi medici o i nostri pazienti/clienti. L’imposta è dovuta fin dall’origine e sarà quindi il medico che emette la fattura ad apporre la marca da bollo sulla stessa, potendo però chiederne il rimborso al paziente sommando al totale della prestazione il valore di 2 euro. Nel caso della fattura elettronica, l’imposta sarà assolta all’origine se viene indicata virtualmente e pagata nei termini di legge che vedremo nelle prossime righe.

Risoluzione 42/E 9 Aprile 2019

Con questa risoluzione l’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole principali:

1. Come pagare l’imposta di bollo?

Per essere più precisi pagheremo anche questa imposta attraverso il modello F24 che verrà elaborato dal nostro commercialista oppure potremo accedere al nostro costato fiscale e cliccare sul pulsante “pagamento imposta di bollo”.

2. Quando pagare l’imposta di bollo?

Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo.

3. Quali sono i codici tributo inseriti in F24 che ci fanno capire cosa stiamo pagando?

Codice tributo “2521” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
Codice tributo “2522” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
Codice tributo “2523” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
Codice tributo “2524” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
Codice tributo “2525” – SANZIONI”;
Codice tributo “2526” – INTERESSI”.

sanzioni

Le sanzioni per il mancato pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche sono indicate nella circolare 16/E/2015 dell’Agenzia. Queste sono pari al 30% del mancato pagamento.

Vi consiglio come sempre di seguire la mia pagina Facebook, che è un’ottima guida fiscale e che vi ricorda tutte le scadenze a cui adempiere 🙂

Dai anche uno sguardo alle nostre tariffe, che visto il nostro esclusivo studio verso i medici e i dentisti, sono in convenzione con l’AIMS e l’OMCeO di Roma.

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